Menu principale

Login

Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Il Vangelo di oggi

Clicca e ascolta

Rubriche

Dal Photo Gallery

Chiesa del Sacro Cuore di Gesu a Lobez-Stettino-dove sono stata battezzata
Madonna circondata dagli angeli
Firenze - Il Duomo -
Abside della Cattedrale di Pisa
Santuario di Sant' Anna - Napoli -

Contatore visite

Benvenuto nel Portale "Rosario del Cuore"

"Recitare il Rosario è come iniziare un viaggio. Ad ogni grano si accorcia la distanza e ci si avvicina a Dio (Sigillum Dominiâ)

Il ROSARIO DEL CUORE  viene recitato su PALTALK, dal nostro Gruppo, ogni sera alle ore 21.15. rosario del cuore

Contattaci su Skype cliccando sul pulsante situato nella colonna a destra. Faremo conoscenza e ti spiegheremo come partecipare al nostro Rosario.


Se vuoi contattarci per e-mail, scrivi a questo indirizzo:

info@rosariodelcuore.it

L'angolo della Fede

Maria Gabriella Molle, coordinatrice del gruppo "Rosario del Cuore", ha pubblicato un libro dedicato a sua figlia Francesca, affetta dalla sindrome di Down

Copertina libro LillyE' una testimonianza autentica, profonda, coinvolgente. Una storia di vita in cui si alternano gioie e grandi dolori, ma questi ultimi non prendono il sopravvento, anzi si tramutano in insegnamenti di vita, in amore palpabile che prende al cuore e lo riempie di tenerezza, di una serenità nuova, della consapevolezza che "la vita tutta, se accettata e vissuta nella volontà di Dio, è un vero e proprio miracolo d'amore".
Il Miracolo d'amore, a cui Maria Gabriella Molle - da tutti conosciuta come Lilly - fa riferimento nel titolo del suo libro, prende forma giorno dopo giorno, minuto dopo minuto, dal momento in cui, nel 1980, viene al mondo la figlia Francesca, una bambina affetta dalla sindrome di Down.

L'amore smisurato della sua mamma, a cui si aggiunge quello del suo papà, della sorellina maggiore e dei nonni, accompagna la piccola fin dai suoi primi vagiti, la guida per mano verso una vita che però non sempre le sorride, verso un mondo che non sempre la accoglie fraternamente. Ma ogni avversità viene superata, ogni ingiustizia viene sconfitta, fino al trionfo del Bene sul Male e, in questa battaglia per la vita e la felicità di Francesca, la profonda fede in Dio di Lilly ha avuto davvero un ruolo determinante.


spirito santo "La Chiesa vive costantemente della effusione dello Spirito Santo, senza il quale essa esaurirebbe le proprie forze, come una barca a vela a cui venisse a mancare il vento". Lo ha detto Benedetto XVI che - nel breve discorso prima del Regina Caeli - ha indicato nel Concilio Vaticano II e nel Santuario di Fatima due "luoghi" dove lo Spirito e' disceso recentemente sulla Chiesa. "Non c'e' Pentecoste - ha rilevato - senza la Vergine. Ne sono stato testimone - ha aggiunto - anche pochi giorni fa, a Fatima. Che cosa ha vissuto, infatti, quell'immensa moltitudine, nella spianata del Santuario, dove tutti eravamo un cuore solo e un'anima sola, se non una rinnovata Pentecoste?".


santa RitaDall'Enciclopedia Cattolica

Rita da Cascia, santa. - Mistica agostiniana del sec. XV°, nata a Roccaporena, villaggio sui monti di Cascia nell’Umbria, verso il 1380, morta a Cascia il 22 maggio 1457. Dai genitori Antonio e Amata Mancini ereditò un genuino senso religioso, che la porterà sino all’eroismo.

Suo desiderio, da giovanetta, era di consacrarsi vergine al Signore. Ma costretta dall’ubbidienza, si piegò al giogo coniugale. Sposatasi a un certo Ferdinando, giovane collerico e aspro, sopportò con santa rassegnazione l’indole del marito, troppo amante delle contese e delle risse. Nacquero due bimbi : Giacomo Antonio e Paolo Maria. Dopo alcuni anni di matrimonio, il marito Ferdinando venne assassinato, ma Rita seppe perdonare agli omicidi e cercò di infondere nell’animo dei figli la pietà cristiana. Però quando vide in essi spuntare il germe della vendetta per l’eccidio paterno, preferì che Dio se li ritogliesse, pur di non vedere quelle mani innocenti macchiate di sangue. I figli morirono. Le si riaffacciò allora la brama di consacrarsi a Dio nella vita religiosa. Entrata nel monastero agostiniano in Cascia, si rese modello di perfezione religiosa. Fu degnata anche di un dono particolare (chiese a Gesù una spina della sua corona; e la spina le si conficcò nella fronte, producendole dolori acutissimi). Nel 1450, ansiosa di recarsi a Roma per il Giubileo, la piaga le si rimarginò, per riaprirsi appena tornata a Caccia. Fu canonizzata da Leone XIII il 24 maggio 1900.


Cristo risortoRisurrezione

Torniamo al nostro “Credo". “Patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì, fu sepolto...e il terzo giorno resuscitò da morte. Se, per ventura, la Sindone di Torino fosse autentica, avremmo in essa l'unico testimone, seppure muto,di quello che avvenne nel sepolcro di Giuseppe di Arimatea all'alba della prima domenica della storia. Se fosse un falso medievale, rimanderebbe comunque a una vera Sindone, dispersa, che lo fu realmente.

Sappiamo infatti dal Vangelo, che Pietro e Giovanni, accorsi precipitosamente alla tomba,al primo annuncio della Resurrezione portato loro da Maria Maddalena, la trovarono vuota e videro solo il sudario e le bende. E proprio davanti a questa visione, e verosimilmente davanti a una straordinaria posizione conservata dal lenzuolo non disfatto, ma come svuotato dall'interno, ancora con la forma del cadavere contenuto, Giovanni “vide e credette". Il corpo martoriato, privo di vita, preparato per la sepoltura, non c'è più.


arresto di gesuLa croce

“Fu crocifisso "

Tra il “patì sotto Ponzio Pilato “e il “morì e fu sepolto ", recitiamo, nel Credo, anche questa precisazione, per dir così, tecnica. E il lenzuolo di Torino rimanda puntualmente alla crocifissione, riportandone i segni e le tracce. In effetti, l'uomo avvolto in quel sudario, non era solo morto. Ma era stato condannato a morte.. Dio, il Dio del Vangelo, è, infatti, un condannato. Non cade vittima di un'imboscata, né viene ucciso in un tumulto.  E' catturato, seppur con la collaborazione di uno dei suoi E’ imprigionato. E’, in qualche modo, frettolosamente processato da due diverse autorità. E’, infine; mandato a morte.

Osserviamo,di passaggio, che ciò avvenne "legittimamente". Da un punto di vista formale, infatti, le due condanne a morte, quella del sinedrio e quella di Pilato, sono ineccepibili.


Al nocciolo della nostra fede

silenzio“Patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì, fu sepolto. E il terzo giorno resuscitò da morte.” L'immagine della Sindone, evidentemente, rimanda al nocciolo stesso della nostra fede. Al nucleo centrale di quello che tutti recitiamo, costantemente, nel “Credo".

Il fatto è che siamo talmente abituati a farlo, che lo ripetiamo ormai meccanicamente.

Distrattamente. Magari soffocando uno sbadiglio per la lunghezza della preghiera stessa. "Patì sotto Ponzio Pilato”è per noi una affermazione ormai scontata, ripetuta mille volte. Ci lascia, sostanzialmente,indifferenti, Il lenzuolo di Torino, con i suoi particolari dettagliati e impressionanti, ci obbliga invece a spalancare bene gli occhi su cosa c'è, esattamente, dietro a quel piccolo verbo e sbrigativo verbo. “Patì ".Ci riporta infatti, con una forza d'urto tremenda, a sofferenze fisiche quasi inconcepibili, per noi paciosi e comodi borghesotti occidentali del duemila. Sono quelle che il nostro Dio-Uomo ha vissuto su di sé. L'immagine sindonica ci racconta tutto con spaventosa efficacia. Le botte, le ferite, le torture, le frustate. Il supplizio feroce a cui il nostro Dio è stato sottoposto. Davanti ai segni di tanta violenza, noi storciamo il naso. Tutto quel sangue stona nel nostro quieto ragionare di religione. Ci riempiamo la bocca di parole teologicamente alte, ma tutto sommato asettiche, come “sacrificio”e “offerta di sé".

Ultimi video inseriti

Auguri di Natale
Auguri di Natale
(Sun, 20-Dec-2009)
Santa Teresa di Gesù
Santa Teresa di Gesù
(Thu, 15-Oct-2009)
Le mani alzate
Le mani alzate
(Sun, 17-May-2009)
Sarai un uomo nuovo
Sarai un uomo nuovo
(Sun, 17-May-2009)

Chiamaci su Skype

AVE MARIA !

madonna1

Liturgia

Dal Guestbook

Ultime News

Un termine a caso

Ultimi dowmload

Segnalazioni

Cerca nel Sito