
San Massimiliano Kolbe
Il 14 agosto si celebra la festa di san Massimiliano Kolbe, il francescano polacco morto martire ad Auschwitz il 14 agosto 1941, alla vigilia della festa di Maria Assunta in cielo.
Chi ha compreso la spiritualità di San Massimiliano e l'ha portata avanti fino a noi è stato il Francescano Minore Conventuale padre Luigi Maria Faccenda, nativo della provincia di Bologna. Ammalato fin da giovane, ha raggiunto l'età di 85 anni ed è morto quasi tre anni fa.
Egli ha, per così dire, ereditato da san Massimiliano l'amore a Maria Immacolata, ha dato impulso alla Milizia dell'Immacolata, fondata da san Massimiliano già nel 1917.
La Milizia dell'Immacolata è costituita di laici che hanno l'intento di contribuire alla conversione di tutti, perché diventino santi sotto il patrocinio e la mediazione della Vergine Immacolata. I membri si consacrano all'Immacolata ponendosi nelle sue mani, portano la "Medaglia miracolosa" (come fu vista in visione da Santa Caterina Labouré nella Cappella di Rue du Bac a Parigi)
ed offrono a Maria preghiere e penitenze, gioie, sofferenze e disagi delle proprie giornate, con questa giaculatoria: «O Maria concepita senza peccato, prega per noi che a Te ricorriamo e per quanti a Te non ricorrono, in particolare per i nemici della santa Chiesa e per quelli che ti sono raccomandati».
Padre Luigi Faccenda ha poi dato vita all'Istituto secolare delle Missionarie dell'Immacolata - Padre Kolbe, che ha sede a Borgonuovo di Sasso Marconi, non distante da Bologna. L’Istituto ha missioni in Polonia, Lussemburgo, California, Argentina, Brasile, Bolivia ed ha Case di spiritualità in varie città d'Italia, come Verona, Bari, Roma, Oristano...
Le Missionarie si consacrano a Dio con i voti di castità, povertà e obbedienza. Con l’aiuto di Maria, si mettono in cammino sulle strade del mondo per portare agli uomini del nostro tempo il vangelo della vita, dell’amore e della speranza.
Da circa una decina d'anni in Brasile è nato il ramo maschile dell'Istituto, con la collaborazione tra lo stesso Padre Faccenda e Padre Sebastiano Quaglio, italiano che si trova missionario là da circa quarant'anni. Quest'anno sono stati ordinati i due primi diaconi dell'Istituto, in vista del sacerdozio.
San Massimiliano Kolbe, nato in Polonia e battezzato col nome di Raimondo, ricevette da Maria Santissima, fin da bambino, la possibilità di scegliere tra una corona bianca, simbolo di purezza, ed una corona rossa, simbolo del martirio. Egli le scelse entrambe.
Compì studi anche a Roma dove fu ordinato sacerdote. Celebrò la sua prima messa nella chiesa di Sant'Andrea delle Fratte, in cui era avvenuta la straordinaria conversione dell'ebreo Alfonso Ratisbonne.
Massimiliano Maria Kolbe è entrato nell'elenco dei santi con il titolo di sacerdote e martire. La sua testimonianza illumina di luce pasquale l’orrido mondo dei lager. Nacque in Polonia nel 1894; si consacrò al Signore nella famiglia Francescana dei Minori Conventuali.
Innamorato della Vergine, fondò "La Milizia dell’Immacolata" e svolse, con la parola e con la stampa, un intenso apostolato missionario in Europa e in Asia. Deportato ad Auschwitz durante la seconda guerra mondiale, in uno slancio di carità offrì la sua vita di sacerdote in cambio di quella di un padre di famiglia, suo compagno di prigionia. Morì nel bunker della fame il 14 agosto 1941.
Giovanni Paolo II lo ha chiamato "patrono del nostro difficile secolo". La sua figura si pone al crocevia dei problemi emergenti del nostro tempo: la fame, la pace tra i popoli, la riconciliazione, il bisogno di dare senso alla vita e alla morte. 
Esempio di preghiera di Consacrazione all'Immacolata
Vergine Immacolata, Madre mia Maria, io rinnovo oggi e per sempre la consacrazione di tutto me stesso, perché Tu disponga di me per il bene delle anime. Solo Ti chiedo, o mia Regina e Madre della Chiesa, di cooperare fedelmente alla Tua Missione per l'avvento del Regno di Gesù nel mondo. Ti offro, pertanto, o Cuore Immacolato di Maria, le preghiere, le azioni, le gioie e i sacrifici di questo giorno.
O Maria concepita senza peccato, prega per noi che a Te ricorriamo e per quanti a Te non ricorrono, in particolare per i nemici della santa Chiesa e per quelli che ti sono raccomandati.